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Discussioni e Dibattiti in Germania

 

Politiche per l'innovazione ai tempi della digitalizzazione

Secondo le recenti ricerche sulla digitalizzazione, una cosa è certa: questo termine ha cambiato i luoghi di lavoro, la work-life balance dei lavoratori e la posizione di questi ultimi nel mercato del lavoro, e in futuro risulterà fondamentale in una società sempre più globalmente interconnessa. Di questo e del bisogno di politiche di innovazione in favore di crescita e di occupazione tratta il seguente paper disponibile in lingua inglese.

Policies for Innovation in Times of Digitalization

  


Lavoro 4.0

Come sta cambiando il mondo del lavoro sotto la spinta della digitalizzazione e dell'intelligenza artificiale? E che cosa aspetteranno le persone in futuro dal loro lavoro, come vorranno organizzare la loro work-live-balance? Il ministero del lavoro tedesco ha pubblicato un "Libro verde" che riflette su queste questioni (disponibile in inglese).

 

Green Paper Work 4.0


Quali sono stati i risultati delle riforme del mercato del lavoro in Germania?

Le riforme del mercato del lavoro hanno inciso poco sul numero degli occupati. Il calo della disoccupazione ha altre ragioni. Nel frattempo è aumentata anche la precarizzazione dei rapporti di lavoro. Questi gli argomenti sviluppati da Matthias Knuth (Università di Duisburg) in un paper scritto per la FES, disponibile in tedesco.

 
Rosige Zeiten auf dem Arbeitsmarkt? Strukturreformen und Beschäftigungswunder
 


Un’agenda di crescita per la Grecia

La Grecia ha bisogno di un insieme di interventi politici settoriali ed orizzontali così come di un ragionevole meccanismo internazionale di monitoraggio sull’implementazione delle riforme se si vogliono creare la condizioni per una futura crescita sostenibile. Un paper dell’ufficio di Atene della FES descrive i passi necessari (disponibile in lingua inglese).


Defining a Growths Strategy for Greece: Wishful thinking or a Realistic Prospect?
  


 Una politica industriale per Europa   

Se l‘Europa anche in futuro vuole difendere la sua centralità come produttore industriale già nel prossimo decennio devono essere intraprese politiche decise. Un paper del Circolo dei manager della FES (in tedesco).

 
Industriepolitik für Europa: Die EU als Industriestandort zukunftssicher machen.
 


I sistemi di arma autonomi vanno controllati


Lo sviluppo di sistemi di arma autonomi vede grande progressi senza destare particolare attenzione nell'opinione pubblica e nel mondo della politica. Questi sviluppi devono urgentemente diventare oggetto di un controllo internazionale preventivo e attivo degli armamenti. Questa la tesi di un gruppo di esperti incaricati dalla FES (disponibile in lingua tedesca).

Neue digitale Militärtechnologien und autonome Waffensysteme

 

 


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FES in Germania

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Nuova pubblicazione:

Amici distanti - Un sondaggio d'opinione sul rapporto tra Germania e Italia

 

 

La Germania e l’Italia sono legate l’una all’altra per diversi motivi. Ciononostante questo rapporto non è mai stato privo di tensioni e questo vale anche oggi. Nel contesto della crisi finanziaria e della crisi dell’euro queste tensioni sono infatti tornate ad acuirsi e hanno portato i due paesi ad allontanarsi. Fino a che punto lo mostra questo sondaggio d’opinione della FES sul rapporto italo-tedesco. Le due popolazioni si conoscono e si rispettano; percepiscono però il moltiplicarsi dei problemi della cooperazione in seno all’Ue. In particolare si nota come in Italia cresca l’impressione che la Germania approfitti progressivamente della sua forte posizione nell’Ue in proprio favore.

 

 


Politici progressisti ed esperti di rete si incontrano a Roma

 

 

La digitalizzazione tocca tutti gli aspetti della vita e li modifica – dall’economia alla vita lavorativa fino alla comunicazione privata delle persone. Quali sembianze può assumere una politica progressista in questo ambito, affinché quest’ultima sfrutti la dinamica di questa spinta epocale di innovazione, ma che allo stesso tempo sappia proteggere gli interessi delle persone per quanto concerne sicurezza dei dati, privacy e garanzia sociale nella “net economy”? A queste domande hanno tentato di rispondere alcuni politici esperti di rete provenienti dall’Italia, dalla Germania (portavoce dell’SPD nell’ambito della politica di rete, Lars Klingbeil), dalla Gran Bretagna e dalla Svezia durante un evento della FES di Roma. Al termine dell’evento organizzato insieme alla fondazione italiana EYU, i partecipanti hanno espresso l’interesse nel proseguire anche in futuro con l’impegno per una visione progressista della politica di rete per l’Europa.

 

 


 

Ettore Greco, Direttore dello IAI, presenta a Berlino il rapporto sulla politica estera italiana.

 

Il direttore dell’Istituto Affari Internazionali (IAI), Ettore Greco, è intervenuto martedì 20 settembre presso la sede centrale della Fondazione Ebert di Berlino per la presentazione del Quaderno IAI dal titolo “Rapporto sulla politica estera italiana: il governo Renzi”.

In questa occasione Greco ha avuto modo di presentare davanti ad un pubblico di esperti quelli che sono i dossier che più stanno a cuore al governo italiano. Al centro della politica europea dell’Italia, che rimane il principale campo di azione della diplomazia italiana, sono stati ricordati la governance economica e la politica migratoria.

 


Dibattiti e discussioni a Conversano.

 

 

Dal 15 al 18 settembre ha avuto luogo nel Comune di Conversano (Ba) la dodicesima edizione del festival di approfondimento culturale “Lector in fabula”. Autori ed intellettuali provenienti da tutta Europa si sono incontrati per offrire il proprio contributo al progetto di integrazione culturale europea.

A questo evento hanno partecipato anche il Dott. Ernst Hillebrand e il Dott. Michael Braun della Fondazione Ebert. Hillebrand ha preso parte all’incontro “Democrazia/populismo” dove, con gli esperti Colin Crouch, Carl Henrik Fredrikkson e Piero Ignazi, si è discusso dei cambiamenti sociali ed economici degli ultimi decenni, delle loro conseguenze sulla postdemocrazia e dell’avanzata del populismo. Braun ha invece preso parte a diversi panel riguardanti l’industria 4.0, il futuro dell’Europa e il futuro dei mass-media.

 

 


 

Ci sono nuove strategie di crescita per l'Europa meridionale?
 

La crisi finanziaria globale degli anni 2008-2009 prima, la crisi dell’euro poi hanno assestato duri colpi alle economie dei paesi mediterranei dell’Eurozona. La Grecia, la Spagna, il Portogallo hanno dovuto ricorrere ai programmi di salvataggio europei e di conseguenza sono stati obbligati a dure politiche di assestamento dei bilanci. Ma anche l’Italia, non soggetta a tali programmi, nei fatti si è vista costretta a seguire politiche incisive di austerità.


Sono assai dubbi i risultati di queste politiche. Il Paper “Strategie di crescita per l’Europa meridionale” di Michael Dauderstädt indaga discute possibili alternative per i paesi del Sud europeo. Quali politiche pubbliche, quali riforme sono necessarie per ridare una prospettiva di crescita a Italia, Spagna, Portogallo e Grecia?

Qui di seguito il link che le permetterà di accedere alla pubblicazione (in Italiano) di Michael Dauderstädt:PDF
 

 

 


 

 

Nuova pubblicazione di FES-Italia: L'Europa dopo la Brexit

L’Europa dopo la Brexit: come andare avanti?

Come può l’Europa riguadagnare la fiducia dei cittadini? Reiner Hoffmann, il presidente della confederazione sindacale (DGB) tedesca reclama un rafforzamento della dimensione sociale dell’Europa come passo centrale per riavvicinare nuovamente i cittadini al progetto dell’unificazione europea.

Qui di seguito il link che le permetterà di accedere alla pubblicazione (in Italiano) di Reiner Hoffmann: PDF.

  


 

Seminario sulle opzioni strategiche europee nel Mediterraneo

Il seminario “Europe’s Strategic Options in the Mediterranean” – organizzato insieme all’Istituto Affari Internazionali – ha affrontato le diverse sfide e le possibili opportunità nella regione mediterranea. Il dibattito si è concentrato principalmente su tre aspetti che riguardano rispettivamente i recenti sviluppi politici nel quadro dei conflitti in Libia e in Siria, le risposte politiche alla crisi delle immigrazioni verso l’Europa e la minaccia dell’estremismo e del terrorismo. Ai tre panel è seguito un quarto panel che ha evidenziato in modo congiunto da parte dei partecipanti l’intenzione di rendere l’impegno europeo nella regione del Mediterraneo maggiormente proattivo, efficace e a lungo termine.

Il seminario ha coinvolto alcuni tra i maggiori esperti di politiche per il Mediterraneo meridionale provenienti dalla Francia, dalla Germania e dall’Italia. Per citarne alcuni: Stefano Cont, Capo dell'Ufficio per la Politica Militare del Gabinetto del Ministro della Difesa, Andreas Krüger, Direttore della sezione Siria e Libano del Ministero degli Affari Esteri tedesco, Michael Tetzlaff, direttore Generale della sezione Migrazione, Rifugiati e Armonizzazione Europea del Ministero degli Affari Interni tedesco, Pascal Boniface, Direttore dell’Istituto delle Relazioni Internazionali e Strategiche (IRIS) di Parigi.

Qui di seguito il programma del seminario tenutosi il 4 luglio 2016: www.fes-italia.org/media/pdf/iai-fes_160704.pdf

 

 

 

 


 

Dibattito sulle relazione italiani-tedeschi


Sono pochi i paesi in Europa in cui la Germania oggi gode di una così bassa reputazione come in Italia. Un seminario della FES e della School of Government dell'università LUISS si è dedicato ad analizzare i motivi che possono spiegare questa diffidenza verso il vicino del nord. Politici, studiosi e rappresentanti della società civile hanno discusso dei problemi e delle prospettive per le relazioni fra i due più grandi paesi industriali dell'Europa. Il highlight politico è stato il dibattito fra il Sottosegretario per gli affari europei del governo italiano, On. Sandro Gozi, e il deputato del Bundestag, Carsten Schneider, moderato da Sergio Fabbrini, direttore della School of Government (foto). La conferenza è stata aperta dall'ambasciatrice tedesca in Italia, la D.ssa Wasum-Rainer.

 

 


 

 

Dialogo italo-tedesco a Roma
 

Quali sono le sfide cui si trovano di fronte l’Italia e la Germania nell’attuale crisi europea? Era questa la questione discussa dal sottosegretario agli affari europei, Sandro Gozi, e dal presidente della Fondazione Ebert, Kurt Beck, davanti ad una folta platea alla conferenza tenutasi il 6 aprile a Roma.


I due relatori hanno convenuto sul fatto che l’Italia e la Germania, congiuntamente alla Francia devono farsi carico del superamento dei problemi attuali. Ma i due relatori si sono mostrati pure ottimisti sulle possibilità di risolvere i problemi attuali attraverso una approfondita collaborazione fra i partner europei.

 


 

La socialdemocrazia nella trappola del cosmopolitismo


La socialdemocrazia europea sta di fronte a serie sfide politiche e sociali. Nuove divisioni, di diversa matrice, minacciano la coesione sociale ed alimentano una crescente opposizione ideologica fra le élite ed i comuni cittadini. Per il centro-sinistra questi conflitti rappresentano un grande dilemma, perché sono capaci di spaccarne profondamente le basi sociale ed elettorali.


È questa la tesi centrale del testo “La socialdemocrazia nella trappola del cosmopolitismo” che il politologo Wolfgang Merkel ha presentato alcuni settimane fa all’assemblea annuale della dirigenza del partito della SPD e che la Fondazione Friedrich Ebert pubblica adesso in italiano.


Prof. Wolfgang Merkel è direttore della sezione “Democrazia e democratizzazione” del Centro Studi di Berlino per la ricerca sociale (WZB) e professore di scienze politiche presso l’Università Humboldt di Berlino. E’ membro della commissione programmatica (Grundwertekommission) del partito della SPD.
 


 

 

I grandi sindacati tedeschi alle fine del 2015
 

I due più grandi sindacati tedeschi di settore, la IG Metall e Ver.di contano insieme di più di due milioni di iscritti.

Ambedue hanno tenuto negli ultimi mesi i loro congressi. Un paper della Fondazione Friedrich-Ebert in Italia tira un bilancio dei successi raggiunti sia dalla IG Metall che da Ver.di e discute le sfide future cui si trovano di fronte.

Potete leggere il paper “I grandi sindacati tedeschi alla fine del 2015: forti … ma senza autocompiacimento” (pdf) qui.
 

 


 

Intervista con Ettore Rosato su la rivista online ipg-journal.de

Ettore Rosato, capogruppo del Partito Democratico alla Camera, ha dato una video-intervista alla rivista online della Fondazione Ebert „Internationale Politik und Gesellschaft“.
Nell’intervista Rosato
-        tira un bilancio delle riforme realizzate dal governo Renzi,
-        fa il punto sulla disoccupazione che finalmente inizia a scendere e sull’immigrazione, inquadrata come sfida all’Europa intera,
-        articola le aspettative italiane verso l’UE e verso la Germania, nell’ottica di un’auspicabile rafforzamento dell’Unione.
 


 

Visioni e prospettive al femminile per un nuovo modello europeo

Il 30 ottobre si è svolto a Roma un incontro tra parlamentari italiane e tedesche organizzato dalla FES ed i suoi partner italiani. Tra le partecipanti tedesche era presente l´On. Elke Ferner, Sottosegretaria di Stato presso il Ministero federale tedesco della famiglia, degli anziani, delle donne e della gioventù; tra le italiane invece l´On. Teresa Bellanova, Sottosegretaria  di Stato al Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali, l´On. Sesa Amici, Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega alle Riforme Istituzionali ed i Rapporti con il Parlamento, e l´On. Giovanna Martelli, Consigliera del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di Pari Opportunità.

Come punto chiave dell´incontro si è discusso di politiche femminili e di Pari Opportunità, delle quali si è dibattuto tra i due paesi negli ultimi anni. La ricerca di prospettive femminili comuni su questi temi è stata possibile grazie ai contributi di donne dedite alla politica  e non, come la ex-parlamentare Ulla Burchardt,  l´On. Roberta Agostini, deputata PD e portavoce della Conferenza Nazionale Donne Democratiche, e l´austriaca On. Ingrid Riezler, Vice Presidente Politiche femminili SPÖ-Austria, nonché grazie agli interventi di numerose donne dell´associazionismo e del sindacato.


 

 


 

Le prospettive de la sinistra radicale in Europa

Quale prospettive ha una sinistra "radicale" in Europa? I movimenti di Syriza, Podemos & Co., rappresentano un pericolo potenziale per la Socialdemocrazia o possono esserne un partner? Queste le domande discusse ad un seminario organizzato dalla FES-Italia, il CRS (Centro per la Riforma dello Stato) e la FEPS (Foundation for European Progressive Studies) svoltosi a Roma il 30 ottobre. Proprio nei paesi dell´Europa del Sud il successo di Syriza in Grecia ha portato ad una riflessione sui probabili cambiamenti nel panorama politico dei partiti.

Potete trovare sulla website del CRS le relazioni ed i dibattiti (in lingua inglese ed italiano)  dei partecipanti europei.

 

 


 

“Wage led Growth” come strategia di crescita per l'Europa

In un saggio scritto per la FES, l’economista Engelbert Stockhammer della Kingston University elabora il concetto del “wage led growth”, della crescita sostenuta dal volano dei salari. La crescita dei salari infatti stimola la domanda attraverso l’aumento della spesa per i consumi, inducendo investimenti e crescita della produttività. Il saggio di Stockhammer  fornisce una panoramica del concetto del “wage led growth” sia come concetto analitico che come strategia di politica economica. Distingue tra modelli di crescita “wage-led” e “profit-led” e sostiene che i dati empirici disponibili provano il fatto che nella maggior parte delle economie la domanda prevalente è di origine nazionale e quindi guidata dai salari.


Potete trovare l'intero testo qui.
 


 

 

 

Dialogo sindacale a Bologna

Insieme all'IG Metall di Wolfsburg e alla FIOM dell'Emilia Romagna la
Fondazione Ebert ha organizzato, nei giorni 23-25 settembre, una
conferenza sugli sviluppi delle relazioni industriali in Italia e in
Germania. La predominanza del neoliberismo che nei due paesi ha
caratterizzato gli ultimi decenni, ha portato con sé cambiamenti
profondi nel diritto del lavoro. Ha altresì ridefinito gli spazi aperti
alla codeterminazione e alla rappresentanza degli interessi dei
lavoratori nelle aziende. Analizzare e mettere a confronto questi
sviluppi e discutere le possibili risposte sindacali: era questo lo
scopo della conferenza. Era presente fra gli altri il segretario
generale della FIOM-CGIL, Maurizio Landini, che nel suo discorso ha
disegnato una vasta panoramica della situazione economica e sociale in
Italia ed in Europa. Sulle dinamiche presenti in Germania è invece
intervenuto, fra gli altri, Flavio Benites dell' IG Metall di Wolfsburg
( sulla foto a destra).



L`apertura del nuovo ufficio dalla Fondazione Friedrich-Ebert a Roma

In Settembre 2015, la FES ha aperto un nuovo ufficio nel cuore di Roma. Il nuovo direttore dell' ufficio è il Dott. Ernst Hillebrand, che prima di venire da Roma aveva, fra altro, diretto gli uffici di  Parigi e Londra e per ultimo il Dipartimento di Analisi politica internazionale con sede a Berlino.

Con l`inaugurazione di questo ufficio la Fondazione Friedrich - Ebert vuole intensificare il  dialogo italo-tedesco, concentrandosi, soprattutto sulle questioni di politica economica e sociale e sui processi  e prospettive d'integrazione europea.

 



Benvenuti al sito della Fondazione Friedrich-Ebert!

La Friedrich-Ebert-Stiftung (FES) è stata fondata nel 1925 come eredità politica del primo presidente tedesco eletto democraticamente, ovvero Friedrich Ebert. La FES s'impegna, infatti, a rispettare i principi nonché i valori basilari della democrazia sociale.

In particolare, la sua missione può essere riassunta in quattro punti fondamentali: la cultura democratica, l'innovazione e la partecipazione, la coesione sociale ed infine la globalizzazione solidale. Questi principi e valori ispirano il lavoro della FES, in Germania, nell'Europa occidentale ed orientale, come anche nel resto del mondo. Attualmente la FES ha più di 100 uffici, ripartiti in Africa, America, Asia ed Europa.

La Rappresentanza permanente in Italia della Fondazione Friedrich-Ebert fu fondata il 01.04.1973 a Roma, dove tutt’ora continua ininterrottamente ad operare, promuovendo la democrazia attraverso il dialogo culturale e sociale. Per saperne di più ...